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29/06/2011 - Attrezzature di lavoro, verifiche periodiche a garanzia della sicurezza

Sono stati stabiliti con decreto le modalità di effettuazione delle "verifiche periodiche" delle attrezzature di lavoro, i requisiti tecnici, i criteri e le procedure per l'abilitazione dei soggetti pubblici e privati che saranno incaricati di eseguire le verifiche periodiche in caso di impossibilità da parte di INAIL e ASL.

Il Decreto del Ministero del lavoro e delle Politiche sociali 11 aprile 2011 entrerà in vigore in data 28 luglio 2011.

Le verifiche sono volte a valutare l'effettivo stato di conservazione e di efficienza ai fini della sicurezza delle attrezzature di lavoro.Sulla base della procedura prevista dal decreto, il datore di lavoro ha l'obbligo di richiedere all'INAIL di svolgere la prima visita periodica e di richiedere all'ASL le verifiche successive. INAIL ed ASL avranno l'obbligo di adempiere, rispettivamente, entro i termini di 60 e di 30 giorni dalla richiesta del "datore di lavoro", in mancanza, saranno chiamati ad intervenire i soggetti pubblici o privati abilitati sulla base di quanto stabilito dagli allegati I e III al decreto Ministeriale. Al riguardo si rileva che il datore di lavoro ha l'obbligo di indicare, già dall'atto della richiesta all'INAIL ed all'ASL, il nominativo del soggetto abilitato, pubblico o privato, del quale intende avvalersi nel caso in cui INAIL ed ASL medesime non siano in grado di eseguire le verifiche nei termini precisati dall'art. 2 del decreto Ministeriale e dall'art. 71, comma 11 del D.Lgs. n. 81/2008. L'organismo indicato dal datore di lavoro dovrà essere scelto tra quelli in possesso di abilitazione rilasciata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali in seguito alla verifica dei requisiti specificati nell'allegato III del decreto ministeriale. Il datore di lavoro potrà conoscere i riferimenti dei soggetti abilitati attraverso la consultazione di appositi elenchi che saranno istituiti presso l'INAIL e ed ASL. E' prevista, inoltre, la possibilità di istituzione di specifici elenchi regionali dei soggetti abilitati che potranno essere disciplinati, secondo quanto previsto dall'art. 2, comma 4, attraverso l'emanazione di un provvedimento normativo regionale.


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