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02/03/2010 - Ma quale tipo di innovazione?

Se da un lato dobbiamo dire che l’innovazione è sempre più importante per le aziende, non solo in tempi di crisi, dall’altro lato occorre sicuramente distinguere tra i vari tipi di innovazione.

L’innovazione operativa, di prodotto/servizio e strategica sono sicuramente importanti, ma quella che genera valore e difendibilità strategica, quella insomma che fa la differenza, è l’innovazione manageriale.
Per innovazione manageriale intendiamo tutto ciò che altera sostanzialmente il lavoro del management o modifica significativamente le forme organizzative tradizionali e, cosi facendo, promuove il perseguimento degli obiettivi aziendali e il miglioramento della performance.

Il suo principale ostacolo è il nostro modo di pensare.

La cosa migliore che i managers possono fare, per aiutare la propria azienda a reinventare ì suoi processi di management, è dare ai dipendenti “comuni” e ai manager dei livelli inferiori la possibilità di ricercare i modi per migliorare il problema dei costi e individuare le innovazioni manageriali su cui intervenire.

Troppo spesso in azienda vige una sorta di apartheid creativo nei confronti dei dipendenti di livello inferiore. Ma la creatività è un’attitudine umana. Certo, alcuni sono più creativi di altri. Tuttavia, quasi nessuno mette in atto il suo potenziale creativo perché ai lavoratori non vengono dati gli strumenti, né il tempo per esercitare queste capacità.

Tanto meno sono responsabilizzati sull’importanza della creatività. Conseguenza: le imprese sprecano enormi quantità d’immaginazione; uno sperpero difficile da giustificare quando i venti di crisi soffiano con forza.

Per informazioni contattare adp@freemanagers.it

 

 

Alberto Delpozzo


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