09/11/2011 - Regione Piemonte, progetto di legge regionale sull’adozione dei modelli organizzativi.

Com'è noto, il D.Lgs 7 luglio 2011, n. 121 dà seguito all'obbligo imposto dall'Unione Europea di incriminare comportamenti ritenuti fortemente pericolosi per l'ambiente, sanzionando penalmente condotte illecite individuate dalla direttiva e fino ad oggi non sancite come reati ed introducendo la responsabilità delle persone giuridiche, attualmente non prevista per i reati ambientali. Sulla scia di quanto già adottato della Regione Calabria (LR 15/2008) e della Regione Abruzzo (LR 15/2011), anche il Piemonte intende muoversi nel senso dell'obbligatoria adozione dei modelli organizzativi per le organizzazioni che vogliano operare con la Pubblica Amministrazione. E’ stato infatti depositato un progetto di legge regionale (n.58/2010) applicabile: - a tutti gli Enti forniti di personalità giuridica; - a tutte le società e associazioni anche prive di personalità giuridica; che disciplina gli oneri cui sono tenuti a conformarsi tutti gli Enti che operano o aspirano a divenire fornitori di beni o di servizi della Regione Piemonte e con tutti gli organismi ad essa collegati. Le disposizioni della futura legge saranno finalizzate al sostegno degli Enti che, attuando gli strumenti di cui al D.Lgs. 231/2001, diano garanzia di legalità, professionalità, lealtà e serietà, finalizzando il tutto alla soddisfazione dei bisogni della Pubblica Amministrazione, secondo criteri di qualità, efficienza, efficacia e trasparenza. La Regione Piemonte concorrerà alla programmazione e alla realizzazione di programmi di formazione attraverso modalità operative da definirsi, mediante i fondi interprofessionali e sulla base di specifici protocolli di intesa; per tale scopo adotterà misure economiche a sostegno dell’adozione ed attuazione dei Modelli Organizzativi.

Gabriele Delpozzo


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